Nel 2024, il 77% degli utenti Internet europei ha acquistato beni o servizi online. Nel 2010 erano il 53%.Gli utenti UE identificano la convenienza e l’accessibilità come le ragioni principali per cui acquistano online.
Se il successo dell’e-commerce si deve soprattutto al risparmio, di tempo e denaro, secondo la ricerca Value of e-commerce for Eu consumers, condotta da Copenhagen economics per Shein, nell’abbigliamento lo shopping online consente ai consumatori di ottimizzare il proprio potere d’acquisto.
Il prezzo è infatti considerato la priorità assoluta per i consumatori che acquistano nuovi vestiti, offline e online.
Una priorità degli utenti italiani: spendere meno per vestiti e accessori
La ricerca di Shein evidenzia che la sensibilità al prezzo non è solo una necessità per chi ha redditi bassi, pari al 56% del campione, ma una scelta consapevole, anche per le fasce di reddito medio e medio-alto (44%).
La ricerca sottolinea, inoltre, come l’attenzione al prezzo rappresenti una tendenza inter-generazionale, con i giovani che rappresentano solo il 27% del campione, mentre il 73% appartiene a fasce d’età mature, dimostrando che non si tratta di un comportamento esclusivamente giovanile, ma di una priorità diffusa tra i consumatori italiani, indipendentemente dall’età.
Le famiglie che scelgono di acquistare sulle piattaforme di e-commerce risparmiano in media circa il 13% della spesa mensile per abbigliamento e calzature.
Nell’intera UE risparmiati 22 miliardi di euro
A livello aggregato, questo si traduce in un potenziale risparmio annuo di 1,7 miliardi di euro per i consumatori italiani e 22 miliardi di euro nell’intera Unione europea.
“Abbiamo analizzato ciò che i consumatori italiani intervistati apprezzano maggiormente dell’e-commerce -s piega Henrik Ballebye Okholm di Copenhagen economics -. Il prezzo emerge come il fattore più menzionato, in modo trasversale rispetto a reddito ed età, ma lo shopping online risponde anche ad altre esigenze concrete, come una gamma più ampia di stili e taglie, aspetto particolarmente rilevante per le comunità rurali dove l’accesso ai negozi fisici è più limitato”.
L’e-commerce rende la moda più inclusiva e accessibile
“In Shein – aggiunge Leonard Lin, presidente Shein per l’Emea e global head of public affairs, riporta Adnkronos – ci impegniamo a rendere la moda accessibile e conveniente per tutti. Il nostro modello on-demand ci consente di rispondere rapidamente alle preferenze dei consumatori, alle tendenze e ai diversi stili. Questo studio conferma ciò che possiamo osservare ogni giorno: i consumatori apprezzano la varietà, la praticità e la convenienza economica. Grazie all’e-commerce e a un approccio guidato dalla domanda, vogliamo contribuire a rendere la moda più inclusiva e accessibile per tutti i consumatori italiani”.