Lo rivela il monitoraggio condotto dall’Osservatorio Immagino di GS1 Italy: sono saliti a quota 117mila i prodotti confezionati venduti in supermercati e ipermercati italiani con almeno un’informazione relativa all’impegno per la sostenibilità sulle etichette, intesa nella triplice declinazione di ambientale, sociale e benessere animale.
Questi prodotti rappresentano l’84,8% delle referenze e sviluppano il 92,9% delle vendite in valore dell’ampio paniere monitorato dall’Osservatorio.
Complessivamente, nel canale super e ipermercati i prodotti ‘sostenibili’ negli ultimi 12 mesi hanno sviluppato vendite per 44,4 miliardi di euro, in crescita annua di +3,6% a valore e in calo di -1,6% a volume. Dati che evidenziano un andamento leggermente migliore per il paniere di prodotti che riuniscono i claim della sostenibilità sociale.
La sostenibilità ambientale in etichette
Fra le tre aree identificate dall’Osservatorio a prevalere è quella della sostenibilità ambientale, riferita al prodotto o al packaging, che compare sulle etichette di 116.950 prodotti (44,3 miliardi di euro di vendite, +3,6% a valore, -1,6% volume).
Le informazioni più diffuse attraverso le etichette sono relative a indicazioni pratiche (uso/conservazione del prodotto, raccolta differenziata del packaging), individuate sul 77,9% dei prodotti (43 miliardi di euro di sell-out).
Al secondo posto, i claim relativi alle caratteristiche ambientali (monocriterion), come riciclabilità del pack, formulazione speciale degli ingredienti, riduzione del contenuto di plastica o biodegradabilità.
Sono aspetti evidenziati sul 67,1% dei prodotti (40,2 miliardi di vendite, 10,2 miliardi sell-out.) per oltre 20mila referenze (14,9%).
Questi prodotti sfruttano le etichette per comunicare informazioni relative alle modalità green di produzione e approvvigionamento, come l’adozione di disciplinari di filiera oppure le certificazioni di sostenibilità.
Green, ecologico o circolare
I claim generici di sostenibilità (green, ecologico o circolare) rappresentano un altro fenomeno significativo nella comunicazione on-pack dei prodotti di largo consumo.
L’Osservatorio li ha rilevati sulle etichette di 9.799 prodotti (7,1%), che hanno raggiunto un giro d’affari di quasi 5,4 miliardi di euro.
Pari a 1,7 miliardi di euro è invece il sell-out dei 2.263 prodotti che riportano in etichetta un claim o un riferimento all’approccio green del loro ciclo di vita/impronta ambientale. Come i programmi di valutazione, le certificazioni di eccellenza ambientale, e i marchi basati su studi LCA e impronta ambientale.
Sostenibilità sociale e benessere animale
Nella graduatoria per numero di prodotti e per valore delle vendite la sostenibilità sociale si colloca al secondo posto, dietro quella ambientale, con 11.990 referenze che presentano sulle etichette una certificazione etica. Nell’arco di 12 mesi, nel canale supermercati e ipermercati questo paniere ha mostrato una sostanziale stabilità delle vendite in volume (-0,1%) e una crescita di +4,5% di quelle a valore (6,3 miliardi).
Solo il 2,0% dei prodotti rilevati presenta in etichetta una certificazione relativa all’impegno per il benessere animale, o dichiara l’adesione a programmi dedicati.
Si tratta di 2.762 referenze, che hanno ottenuto 1,4 miliardi di euro di sell-out, per vendite salite del +2,0% a valore, e calate del -5,6% a volume.