Quando sostituire la caldaia?

La caldaia, uno dei più importanti dispositivi di casa, come ogni altro apparecchio ha un ciclo di vita ben definito.

Trattandosi tra l’altro di un dispositivo particolarmente soggetto ad usura e all’azione del caldo e del freddo, dato che spesso è posizionata in zona esterna, non è raro che si usuri e si danneggi. Per questo di tanto in tanto è normale chiedersi quando arrivi il momento di sostituirla.

Prima di pensare a questo, va comunque ricordato che è bene far effettuare un intervento di manutenzione periodica alla propria caldaia almeno una volta l’anno, così da assicurarsi che tutto sia in ordine dal punto di vista della sicurezza ma anche per quel che riguarda l’efficienza del dispositivo e dunque i consumi.

Una regolare manutenzione inoltre, allunga i tempi di vita della caldaia. Ci sono comunque dei segnali che ci lasciano intuire sia più o meno arrivato il momento di cominciare a pensare alla sostituzione caldaia. Vediamo di seguito quali sono.

La caldaia diventata rumorosa

Uno dei primi segnali di anzianità della nostra caldaia è l’aumento del rumore che essa produce.

Questi rumori sono il più delle volte riconducibili ad un sottile sibilìo oppure a dei piccoli colpi come se fossero delle piccole esplosioni.

Questi suoni possono indicare un tipo di anomalia alla pompa o la rottura di valvole o altri elementi.

Chiaramente in questo caso è bene chiamare un tecnico, ma bisogna considerare che l’importo relativo alla riparazione della caldaia renderebbe in realtà più conveniente acquistarne una nuova.

I termosifoni non si riscaldano bene

Il fatto che termosifoni non si riscaldino bene, o non lo facciano rapidamente, può essere il segno che la caldaia cominci a non funzionare più bene come prima. Le moderne caldaie infatti fanno in modo che i termosifoni si riscaldino molto più rapidamente.

Quindi quando i termosifoni appaiono tiepidi anche dopo diversi minuti e quando il tempo necessario a riscaldarsi completamente diventa troppo, arriva il momento di cominciare a pensare di sostituire la caldaia e acquistarne una più efficiente.

La caldaia emana un odore sgradevole

Se la caldaia emana un odore alquanto sgradevole, che possa sembrare gas o meno, si tratta di un’anomalia che richiede con una certa urgenza l’ispezione da parte di un tecnico qualificato.

Possono infatti esserci dei problemi di combustione o un’eventuale perdita del pericoloso monossido di carbonio.

Anche una produzione eccessiva di condensa può lasciare intendere che la caldaia non stia funzionando bene, così come quelle classiche macchioline di fuliggine abbastanza scura che si formano proprio sopra la caldaia.

Ad ogni modo per tutte queste eventualità è bene contattare direttamente un tecnico.

Ci sono perdite d’acqua sotto la caldaia

Nel caso in cui tu dovessi riscontrare delle perdite d’acqua sotto la caldaia, fai bene a cercare di individuare rapidamente da dove partono esattamente le gocce.

Potrebbe infatti non trattarsi del normale sfiato della caldaia ma eventualmente di un raccordo danneggiato o altro pezzo che necessita di essere sostituito.

L’acqua infatti può causare ossidazione e corrosione dei materiali che incontra, ragion per cui è bene individuare rapidamente la perdita e ripararla.

Nel caso di caldaia piuttosto vecchia che ha anche altri problemi, puoi considerare direttamente di sostituirla.

Ecco dunque i motivi per i quali fai bene a considerare di sostituire la tua caldaia con una nuova che sia più efficiente, più moderna ma soprattutto più sicura.

Per quel che riguarda la nuova caldaia da acquistare, considera che le moderne caldaie a condensazione sono molto più efficienti delle vecchie caldaie a gas e ti consentono di avere anche un interessante risparmio in bolletta.